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domenica, novembre 15, 2009
Portami con te
di Attilio Bertolucci

Portami con te nel mattino vivace
le reni rotte l'occhio sveglio appoggiato
al tuo fianco di donna che cammina
come fa l'amore,
sono gli ultimi giorni dell'inverno
a bagnarci le mani e i camini
fumano più del necessario in una
stagione così tiepida,
ma lascia che vadano in malora
economia e sobrietà,
si consumino le scorte
della città e della nazione
se il cielo offuscandosi, e poi
schiarendo per un sole più forte,
ci saremo trovati
là dove vita e morte hanno una sosta,
sfavilla il mezzogiorno, lamiera
che è azzurra ormai
senza residui e sopra
calmi uccelli camminano non volano.
Tom Phillips
Music Drawing, 1963
giovedì, novembre 12, 2009
Adesso fa notte
di Mariangela Gualtieri

Adesso fa notte – fa preghiera.
Apre le serrature del silenzio
fa apparire la mappa siderale
e ci inginocchia per quello spazio
immenso
fra qui e l’orlo
del cominciamento
quando le spine dorsali
stanno tutte stese.
Peter Phillips
Doublebubblebrain, 1968
domenica, novembre 08, 2009
Solo con il pensiero
di Jolanda Insana

a mia madre Maria Cannistrà
solo con il pensiero potrebbe disporre lenticchie
nel piatto con l'acqua
e riporle nel chiuso dell'armadio
perché germoglino senza verde
e sarò io per il giovedì santo di questa Pasqua
a fare sepolcro di esili pallidi steli
e apparecchiare il suo altare
Carel Visser
title not known, 1979
sabato, novembre 07, 2009
Il tuo disordine
di Mariangela Gualtieri

Sento il tuo disordine
e lo comparo al mio. C’è
somiglianza. C’è lo stesso slabbro
di ferite identiche. C’è tutta la voglia
di un passo largo in una terra
sgombra che non troviamo.
Sento il tuo respiro schiacciato
lo sento somigliante
ti sento piano morire
come me che non controllo
l’accensione del sangue.
Anch’io cerco una libertà che mi
sbandieri, una falcata
perfetta, uno stacco d’uccello
dal suo ramo, quando si butta
improvviso e poi plana.
Fiona Banner
Break Point, 1998
mercoledì, settembre 23, 2009
I miss you

Aria che arriva sottile
tra le tende e la luce lontana;
manchi, ecco che c'è,
manca la voce tua e il respiro
che dava ai miei giorni
rimbalzi ed elettricità
- palla da flipper -
suoni e poi scosse e sorrisi.
Ieri pensavo al piccolo lago
dei pomeriggi autunnali,
alle tue labbra, al futuro
immaginato e perduto
Pensavo che non c'è mai il vuoto
nella mia vita,
nemmeno a volerlo.
Manchi tu, certo. Nient'altro.
Kara Walker
The Keys to the Coop, 1997
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